FLP Affari Esteri

Coordinamento Nazionale

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Pubblico Impiego


Preintesa CCNL Funzioni Centrali

NON SOLO UN PESSIMO CONTRATTO,
MA UN VERO ATTACCO ALLA DEMOCRAZIA
ED ALLA PARTECIPAZIONE


Abbiamo avuto già modo di esaminare i contenuti della preintesa siglata il 23 dicembre 2017 tra Aran e CGIL, CISL, UIL e UNSA relativa al rinnovo del CCNL del nuovo comparto delle Funzioni centrali. E di quanto questo contratto sia assolutamente negativo...

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RIDEFINITI I NUOVI COMPARTI DI CONTRATTAZIONE UN ACCORDO 

                  CHE REGISTRA LA FORTE CRESCITA DELLA FLP                                                                                                                             

Ora il Governo emani subito l’Atto di indirizzo e incrementi adeguatamente le risorse per rinnovare i contratti

Dopo una lunga non stop, durata 17 ore, nelle prime ore di oggi è stato sottoscritto all’Aran l’accordo che, in applicazione di quanto previsto dal D. Lgs 165/2001, individua i nuovi comparti di contrattazione (Funzioni centrali – Funzioni locali – Istruzione e ricerca –Sanità). Viene confermato altresì, in ossequio alla citata norma, il comparto della Presidenza del Consiglio dei Ministri.   

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Ipotesi di Contratto per il Triennio 2016 - 2018


Nuova provocazione del Governo  

Dal testo del DEF (Documento Economico Finanziario) approvato dal Consiglio dei Ministri l’ 8 di aprile emergono ulteriori brutte notizie per il lavoro pubblico. Non è previsto infatti alcun ulteriore stanziamento rispetto all’elemosina dei 5 euro previsti nella Legge di stabilità per il periodo 2016/2018, ma solamente la previsione della vacanza di indennità contrattuale a partire dal 2019 e l’ipotesi di pochi spiccioli per il triennio 2019/2022 pari guarda caso proprio a 5 euro.

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Il rinnovo dei Contratti per Renzi e Madia


Da notizie in nostro possesso, confermate dal Giornale “Il Messaggero” in edicola oggi, solitamente ben informato sulle dinamiche interne a Palazzo Vidoni, il Governo avrebbe ormai ultimato la scrittura dell’atto di indirizzo all’ARAN, in vista dell’apertura delle trattative dei rinnovi contrattuali fermi come è noto da ben 7 anni.

                                                                                                                                                   Leggi tutto


Accertamento Provvisorio della Rappresentatività

Triennio 2016 - 2018

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La CSE a Governo e Aran: PER UN VERO RINNOVO CONTRATTUALE BISOGNA CAMBIARE LE LEGGI BRUNETTA E GARANTIRE ADEGUATI STANZIAMENTI ECONOMICI


Si avvicina il termine per la presentazione da parte del Governo della bozza di legge di stabilità e nel frattempo decorrono impietosi i giorni, i mesi, gli anni dall’ultima tornata contrattuale. Grazie a noi di CSE/FLP, al nostro ricorso ed alla sentenza della Corte Costituzionale dell’anno scorso, è sempre bene ricordarlo, si è tornati a mettere nell’agenda politica la necessità del rinnovo contrattuale, ma purtroppo i segnali da parte del Governo sono ancora contraddittori e nei fatti elusivi.

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ANCORA DEL TUTTO INSUFFICIENTI LE RISORSE PER IL RINNOVO DEI CONTRATTI NELLA LEGGE DI STABILITA’ 2017

Il Governo, mentre è impegnato strenuamente nella battaglia referendaria sulla modifica della Costituzione, continua di fatto però a ignorare la sentenza della Corte Costituzionale scaturita dal ricorso fortemente voluta dalla FLP. Con la legge di stabilità per il 2017, infatti, non stanzia le risorse necessarie per avviare un vero rinnovo contrattuale dei lavoratori pubblici. Dai dati forniti in conferenza stampa dopo il Consiglio dei Ministri di oggi, presentati con varie slides dal Premier Renzi e dal Ministro dell’Economia Padoan, lo stanziamento di 1.9 miliardi che comprende non solo il rinnovo dei contratti ma anche il costo delle preannunciate 10.000 assunzioni nella P.A. si conferma assolutamente inadeguato a garantire un rinnovo dei contratti degno di questo nome.

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Inconcludente l’incontro sul contratto con il Ministro della Pubblica amministrazione. Alle proposte della CSE il Governo non risponde e prende tempo

La Confederazione CSE è stata convocata dal Ministro della Pubblica Amministrazione sulle tematiche riguardanti il rinnovo dei contratti pubblici. L’incontro si è svolto oggi in tarda mattinata ed è stato sostanzialmente deludente. L’intendimento del Governo, a quanto si è potuto capire, è la stipula di un accordo politico prodromico all’apertura delle contrattazioni vere e proprie e per questo ha chiesto ai sindacati di illustrare le proprie richieste...

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I dipendenti pubblici non sono in vendita

Altro che contratto degli statali!!! A pochi giorni dalla consultazione referendaria CGIL CISL e UIL firmano una dichiarazione di intenti preelettorale assolutamente generica che non produrrà alcun effetto immediato. Un’iniziativa che vuole far credere ai lavoratori che si sia rinnovato il contratto, quando non è così.

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La Consulta boccia la “riforma Madia”

Come è noto a fine novembre, poco prima del referendum costituzionale, la riforma Madia della P.A. ha subito uno stop dalla Consulta che, pronunciandosi sul ricorso della Regione Veneto, ha bollato come incostituzionale la norma che prevede che i decreti attuativi delle Legge delega siano adottati previo parere anziché previa intesa con la Conferenza Stato - Regioni.

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COMUNICATO STAMPA CSE del 15 febbraio 2017

DALLE PAROLE AI FATTI (La Ministra Madia incontra le confederazioni sindacali sulla riforma della PA). Nel corso dell'incontro la Ministra Madia ha presentato gli schemi dei decreti legislativi sul riordino del lavoro pubblico in vista dell'imminente presentazione nel pre-consiglio dei ministri e ha dichiarato di volersi muovere secondo tre direttrici di azione:

superamento del precariato;
• avvio del percorso per i rinnovi contrattuali previe le necessarie modifiche
dell'impianto normativo che ne permettano l'effettivo rinnovo;
• ripristino di un corretto ed equilibrato sistema di relazioni sindacali.

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DECRETI MADIA SUL RIORDINO DEL TESTO UNICO E SULLA VALUTAZIONE LA CSE IN AUDIZIONE AL SENATO

Si è tenuta stamani, presso la Commissione bicamerale per la semplificazione amministrativa, l’audizione della CSE sugli schemi di decreti delegati emanati dal Governo in applicazione della delega per la riscrittura del testo unico  dei dipendenti
dello stato e della normativa sulla valutazione. Su questa materia come ricorderete la Ministra Madia ha informato i sindacati nella riunione tenutasi lo scorso 16 febbraio a Palazzo Vidoni, impegnandosi a proseguire il confronto durante l’iter parlamentare dei provvedimenti, cosa però, purtroppo, non ancora avvenuta.

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Allegato

RIORDINO DEL TESTO UNICO LA CSE IN COMMISSIONE LAVORO PUBBLICO E PRIVATO DELLA CAMERA

Dopo l’audizione del 22 marzo 2017 stamani presso la Commissione Bicamerale per la semplificazione amministrativa, la CSE è stata audita dalla Commissione Lavoro pubblico e privato della Camera dei deputati sull’Atto di Governo n. 393, il Decreto delegato di riordino del testo unico del lavoro pubblico.  In sede di audizione il Vice Presidente Rizzetto ha preannunciato una seconda audizione, prevista per la mattinata di lunedì 10 aprile, sui contenuti dell’Atto Governo n. 391 di modifica del D. Lgs 150/2009 (valutazione e performance).

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Allegato


L’ARAN PRESENTA UNA BOZZA IRRICEVIBILE
E PREPARA UN AMARO REGALO DI NATALE
AI LAVORATORI

Come se non bastasse lo scenaio assolutamente negativo derivante ai fini economici dall’accordo del 30 novembre 2016 tra Governo e CGIL, CISL, UIL CONFSAL che come ormai tutti sanno ha previsto un “incremento economico” del tutto insoddisfacente non solo a recuperare gli anni di blocco contrattuale, ma anche il triennio 2016/2018 (pochi spiccioli che se va bene, decorreranno solo dal 2018), l’Aran nella riunione del 6 dicembre 2017 ha presentato una bozza di articolato di Contratto che definire irricevibile è poco...

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LA FLP CONFERMA IL NO AL CCNL DELLE
FUNZIONI CENTRALI


Nel pomeriggio di oggi CGIL CISL UIL e UNSA hanno sottoscritto definitivamente il CCNL delle Funzioni Centrali. Pare incredibile, eppure la versione definitiva è anche peggio della preintesa che tanto malumore ha creato tra le centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori delle Amministrazioni centrali. Infatti nel testo finale, dopo la fase certificativa, viene esplicitato in modo evidente (ma la FLP aveva già denunciato l’inghippo) che il cosiddetto assegno perequativo, su cui tanto si è....


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ARRETRATI CONTRATTI


Eh si, siamo stati invasi per giorni e giorni nelle nostre caselle e-mail da tabelle complicate e astruse piene zeppe di colonne che, di somma in somma evidenziavano importi mirabolanti che avremmo dovuto percepire a titolo di arretrati, frutto dell’accordo del 30 novembre 2016 tra Governo e CGIL, CISL, UIL e CONFSAL e suggellato con la successiva firma del nuovo CCNL del 12 febbraio scorso.

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CONTRATTO FUNZIONI CENTRALI
UN CONTRATTO CON AUMENTI A
“GAMBERO”
Effetti paradossali di un contratto ai limiti della follia


LA FLP ha denunciato, al momento della mancata sottoscrizione, che il nuovo CCNL delle Funzioni Centrali, oltre a tutti gli elementi negativi già evidenziati, prevede addirittura un salario a “gambero” con una riduzione di stipendio, a partire dal 1 gennaio 2019, per i lavoratori che avranno l’assegno perequativo.

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CCNL Ministeri








LA DOLOROSA STRADA