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Matrimonio


CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO DEL COMPARTO MINISTERI per il quadriennio normativo 1994-1997 e biennio economico 1994-1995, sottoscritto il 16 maggio 1995 dall’ARAN e dalle Organizzazioni e Confederazioni Sindacali (Parte I, titolo IIII, Capi I-II-III-IV)

 


 


Titolo III
RAPPORTO DI LAVORO

 


 

 

Capo III
Struttura del rapporto

 


 

 

Art. 18
Permessi retribuiti

 

1. A domanda del dipendente sono concessi permessi retribuiti per i seguenti casi da documentare debitamente:

 

 

·        partecipazione a concorsi od esami, limitatamente ai giorni di svolgimento delle prove: giorni otto all'anno;

 

·        lutti per coniuge, parenti entro il secondo grado ed affini di primo grado: giorni tre per evento;

 

2. A domanda del dipendente possono inoltre essere concessi, nell'anno, tre giorni di permesso retribuito per particolari motivi personali o familiari, debitamente documentati.

3. Il dipendente ha altresì diritto ad un permesso di 15 giorni consecutivi in occasione del matrimonio.

4. I permessi dei commi 1, 2 e 3 possono essere fruiti cumulativamente nell'anno solare; gli stessi permessi non riducono le ferie e sono valutati agli effetti dell'anzianità di servizio.

5. Durante i predetti periodi al dipendente spetta l'intera retribuzione esclusi i compensi per il lavoro straordinario, le indennità connesse a particolari condizioni di lavoro e quelle che non siano corrisposte per dodici mensilità.

6. I permessi di cui all' art. 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 non sono computati ai fini del raggiungimento del limite fissato dai precedenti commi e non riducono le ferie.

7. Nell'ambito del periodo complessivo di astensione facoltativa dal lavoro previsto per le lavoratrici madri o in alternativa per i lavoratori padri dall' art. 7, comma 1 della legge n. 1204/1971integrata dalla legge n. 903/1977, i primi trenta giorni sono considerati permessi per i quali spetta il trattamento di cui ai commi 4 e 5.

Nel successivo biennio, nei casi previsti dall' art. 7, comma 2 della legge n. 1204/1971 alle lavoratrici madri ed ai lavoratori padri sono concessi giorni trenta annuali di permesso retribuito.

8. Alle lavoratrici madri in astensione obbligatoria dal lavoro ai sensi dell' art. 4 della legge 30 dicembre 1971, n.1204, spetta l'intera retribuzione fissa mensile nonchè il trattamento economico accessorio, come determinato ai sensi dell' art. 34 .

9. Il dipendente ha, altresì, diritto, ove ne ricorrano le condizioni, ad altri permessi retribuiti previsti da specifiche disposizioni di legge.


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