FLP Affari Esteri

Coordinamento Nazionale

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1291: Trattenuta del 2,5% Illeggittima


A Tutti gli iscritti e simpatizzanti per la massima diffusione e l’affissione nelle bacheche sindacali

Roma 16 ottobre 2012

AVEVAMO VISTO GIUSTO!

Si invia in allegato il Notiziario FLP n.57 con allegata la recente sentenza nr 223 della Corte Costituzionale che riconosce giusta la nostra azione volta a far cessare e riavere il 2,5% dell’indebita trattenuta sulle nostre misere buste paga dall’1 gennaio 2011.

Come tutti sanno ( e della diffusione della nostra posizione fanno fede i nostri numerosi comunicati di molti mesi fa), eravamo talmente convinti della giustezza della nostra posizione che abbiamo voluto attivare il ricorso anticipando totalmente le spese legali.

Ed i nostri avvocati hanno portato avanti il ricorso riuscendo ad avere fissata l’udienza il prossimo mese di Novembre ca.

Cosa succederà ora?

A breve tutti avremo l’interruzione dell’indebita trattenuta sulla busta paga, indebita poiché si pagava due volte per avere la stessa prestazione, mentre, ricordiamo, solo coloro che hanno partecipato al ricorso avranno anche la certezza della restituzione degli importi indebitamente trattenuti (molte centinaia di euro…) poiché, come tutti sanno, le sentenze – incluso quelle della Corte Costituzionale – si applicano solo ai partecipanti in giudizio.

Questa sentenza è un riconoscimento tangibile della filosofia di questo sindacato – tutti gli associati sono e devono partecipare direttamente alla tutela dei propri diritti e alle iniziative proposte – ed un risultato positivo a fronte di troppi sacrifici richiesti sempre e solo ai soliti noti!

Come da nostra tradizione, si riporta pertanto, per la massima diffusione possibile, il comunicato della nostra Federazione con allegata la sentenza della Corte Costituzionale.

Cordialmente Il Coordinatore Generale FILP Farnesina

                                    Maurizio Polselli



Prot.n.  1967/FLP12                                                             Roma, 15 ottobre 2012


NOTIZIARIO N°57                                        Ai       Coordinamenti Nazionali FLP

                                                                  Alle    OO.SS. federate alla FLP

                                                                  Alle    Strutture periferiche FLP

                                                                  Ai       Responsabili FLP

                                                                  Ai       Componenti delle RSU

                                            LORO SEDI

 

 

LA CORTE COSTITUZIONALE DICHIARA ILLEGITTIMO IL PRELIEVO DEL 2,5% SULLA BUONUSCITA.

Vincente la strategia della FLP che per prima aveva lanciato l’allarme.

 

La Corte Costituzionale, con sentenza n. 223, depositata l’undici ottobre 2012, ha dichiarato l’incostituzionalità dell’articolo 12, comma 10 del Decreto Legge n. 78/2010 che prevede il mantenimento della quota di prelievo del 2,5% a carico del lavoratore nonostante la legge abbia cambiato le modalità di calcolo per il computo ai fini della buonuscita.

In una sentenza ampia e articolata, riportata in allegato al presente notiziario, la suprema corte ha ravvisato una disparità di trattamento con i lavoratori privati, per i quali la trattenuta è interamente a carico del datore di lavoro.

 

Adesso tutti rivendicano di essere i padri della vittoria cercando di lucrare, ancora una volta, rendite sindacali.

La realtà e che, in questi quasi due anni, l’unica condotta responsabile, rispettosa dei lavoratori, visti come soggetti i cui diritti vanno tutelati e non come mucche da spremere o usare a fini politici, è stata quella della FLP.

I sindacati si sono divisi tra quelli che hanno detto che era tutta una bufala, con argomentazioni pseudo giuridiche smentite dai fatti, e quelli che sono subito partiti con ricorsi per i quali chiedevano soldi e iscrizioni al sindacato.

La FLP è stato l’unico sindacato a lanciare l’allarme subito, a produrre atti di diffida che come si sa non costano, e poi a dire che fino a che non ci fosse stata giurisprudenza consolidata in materia, preferiva non chiedere nulla ai lavoratori ma accollarsi i costi di cause pilota affinché questa giurisprudenza si formasse.

 

Speriamo di avere sempre più aderenti al nostro sindacato ma vogliamo convincere tutti i lavoratori a iscriversi alla FLP con la nostra politica di tutela sindacale, non a forza di ricorsi legali che possono produrre anche danni economici per chi li propone. Non ci interessa andare a rimorchio dei governi, come hanno fatto altri, per poi far finta anche di proporre ricorsi contro le misure dei governi che sostenevano.

Speriamo che la gestione misurata, responsabile e ferma negli intendimenti anche di questa vicenda convinca i lavoratori a dare fiducia all’unico sindacato realmente alternativo oggi esistente: la FLP!

E poiché si stanno già rincorrendo le iniziative (manco a dirlo, giurisdizionali) a seguito della sentenza, diciamo subito a tutti che, a partire da oggi, ci muoveremo, in sintonia con i nostri legali, per fare in modo che le somme versate indebitamente (insomma il maltolto!!) sia restituito ai lavoratori senza che debbano fare nulla o, al massimo, a seguito di una semplice istanza.

Proporremo al Governo di agire subito in autotutela, evitando esborsi maggiori allo Stato (che siamo noi e non coloro che lo stanno (s)governando) e ai lavoratori pubblici.

Vi terremo, come è ovvio, prontamente aggiornati.

 

                                                                                                          LA SEGRETERIA GENERALE



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