FLP Affari Esteri

Coordinamento Nazionale

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1281: Basta con i ....


Prot. n.1281 / 2012 Roma, 6 agosto 2012

 

Basta con i sacrifici sempre e solo per noi!

No ai passaggi scellerati e no alle divisioni!

FILP chiede un nuovo patto per il MAE

 

I dipendenti MAE non sono tutti uguali. Questo si sa. FILP ricorda che i diplomatici hanno ottenuto negli ultimi dieci anni privilegi inauditi a spese di tutti gli altri, proprio mentre i nostri salari di lavoratori delle Aree Funzionali del pubblico impiego restavano bloccati. FILP rammenta che le aree funzionali del MAE sono state ridotte alla fame e i loro organici minimizzati. Gli impiegati a contratto sono diventati personale di servizio fungibile e gli stagisti (circa mille/anno) manodopera gratuita. Questo il sistema che ha garantito stipend  da favola ( e segreti) alla casta dei diplomatici. Ora però tutti gli italiani sono chiamati a fare sacrifici, i costi della dirigenza pubblica dovranno ridursi del 20%, e del 10% quelli del restante personale. Con l’approvazione del DDl 3396 al Senato il 31 luglio 2012 anche le sedi all’estero sono incluse nei tagli e si prevede di toccare anche chi se l’è passata da nababbo fino ad oggi!. Ma credete che i diplomatici si piegheranno docilmente ai tagli per loro? Assolutamente no! I diplomatici vogliono che i tagli cadano solo  su di noi, sulle aree funzionali! Loro sono insostituibili, imprescindibili, intagliabili, mentre di tutti gli altri si può fare a meno! Proprio come la pensano i nostri politici... Dietro le quinte parlamentari e sindacali, mentre tutti sono distratti dal caldo agostano, i diplomatici si dedicano ai loro intrighi e brigano per salvare i loro privilegi di casta. Offrono a chi ci sta una manciata di briciole, gli specchietti per gli indigeni, e si vogliono tenere l’oro vero. FILP informa che c’è chi è già pronto a tradire i lavoratori in cambio di niente, di 150 passaggi cosiddetti “economici” (50 da B1 a B2, 50 da B2 a B3 e 50 da B3 a C1) al costo di 398.000 euri a carico del FUA, cioè a carico dei soliti noti cioè delle AAFF! Da alcuni è arrivata pure la proposta di diminuire l'importo delle posizioni organizzative di 350.000 euri, proposta subito accettata dall'Amministrazione. Guarda caso proprio la somma necessaria per chiudere il patto scellerato (la “marchetta”). Questi passaggi  “economici” non servono a nulla, solo a rinfocolare le divisioni di sempre, con cui i diplomatici hanno sgovernato il MAE, distruggendone la funzionalità come fosse una provincia da sottomettere e spolpare. Divide et impera: tenere divise e contrapposte le due aree è sempre servito a far godere il terzo in questione, cioè i membri della supercasta da centinaia di migliaia di euro all’anno di stipendio minimo (rigorosamente segreti)! Servirebbe invece l'unità di tutte le parti sociali, di tutti i sindacati, perchè o ci si salva tutti o nessuno! Basta con le divisioni! FILP fa appello all’unità di tutte le categorie dei lavoratori e di tutti i sindacati per difendere il personale del Ministero. Occorre tornare alle ragioni del nostro servizio e della nostra funzione di lavoratori pubblici al servizio del nostro Paese per formulare un nuovo patto che ridefinisca gli equilibri e la presenza delle tre categorie di personale al MAE (diplomatici, aree funzionali e impiegati a contratto). Nel DPR 18 del 1967 erano giustamente previsti equilibri e vincoli che legavano le tre componenti e ne armonizzavano profili e carriere. Ora occorre tornare a quello spirito in modo moderno, prevedendo una carriera certa per le AAFF con profilo unico e legami stipendiali con le altre categorie, definiti da percentuali relative, come nel DPR 18. E, FILP propone di guardare al SEAE Servizio Esterno Azione Europea (Servizio Diplomatico Europeo) dove vi è una chiara definizione della carriera e delle retribuzioni di tutti, che sono in relazion  tra di loro. Nessun baratro invalicabile, nessuna sperequazione come invece succede da noi! E, noi potremmo fare il Servizio Diplomatico italiano Solo che i nostri diplomatici non vogliono che si sappia!!! FILP, per informazione e giudizio di tutti, ritiene giusto allegare il testo del DdL (DL95 Spending Rewiev) approvato dal Senato con i tagli previsti e i documenti del servizio studi del Senato con cui si presentano le innovazioni legislative e gli effetti sul bilancio pubblico e sui posti dei lavoratori. FILP crede che sia giusto diffondere questi documenti perchè ciascuno possa farsi la sua opinione avendo in mano gli strumenti per farlo senza il filtro dei comunicati dell’Amministrazione su MAEnet o di altri...

Il Coordinatore Generale

Maurizio Polselli


CCNL Ministeri








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