FLP Affari Esteri

Coordinamento Nazionale

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1277: Riservata alla persona


Prot. n.  1277/ 2012   Roma,  13 luglio 2012 lettera aperta

Riservata alla persona

 

Al Signor  Presidente del Consiglio dei Ministri

Sen. Prof. Mario Monti

e pc.: ai Ministri della Difesa, Giustizia, Interni,

al Commissario Straordinario dott. Enrico Bondi

PdCM Roma

 

Signor Presidente,

 

la sigla sindacale FILP-Farnesina intende segnalare come presso il Ministero degli Affari Esteri l’Amministrazione intenda dare un’interpretazione capziosa dei principi regolativi della “spending review” in particolare per quanto riguarda la distribuzione dei tagli alle quote di personale e dei sacrifici richiesti ai dipendenti.

La struttura degli Esteri è stata gravata dal crescente peso della categoria dei diplomatici, a cui sono stati moltiplicati i benefici economici fino a dieci volte  negli ultimi quindici anni, tanto da raggiungere il rapporto di circa 30 a 1 tra retribuzione della dirigenza più alta e la media delle retribuzioni del personale non dirigente. E, si avrebbe l’evidenza se, anche agli Esteri, correttamente applicando la legge sulla pubblicazione sul sito web, si provvedesse a pubblicare gli stipendi dei 909 diplomatici italiani. A questa situazione di sistematica e divergente involuzione dell’equilibrio tra le carriere, l’Amministrazione degli Esteri intende ora applicare in modo distorto i sacrifici richiesti dalla spending review, esonerando di fatto il personale diplomatico da ogni contributo o partecipazione ai tagli. L’Amministrazione infatti non intende considerare il personale diplomatico come parte della dirigenza della PA quando si tratta di concorrere ai richiesti e necessari sacrifici, ma considera il personale diplomatico a pieno titolo come parte della dirigenza della PA in tutti i casi in cui ciò comporta l’assegnazione dei benefici economici e di carriera connessi al ruolo dirigenziale. Si ricorda a titolo di esempio che al personale della carriera diplomatica spettano i benefici economici legati al ruolo dirigenziale fin dal primo giorno di lavoro presso il MAE, caso unico  in tutta la PA anche tra le cd carriere speciali (magistrati, militari, prefetti).

Ci chiediamo se tali politiche messe in atto dall’Amministrazione degli Esteri siano rispondenti ai principi etici che il Suo Governo ha posto come capisaldi della Sua azione.

 

Confidando nel Suo intervento perequatore, le porgo i sensi della mia più alta stima,

 

Il Coordinatore Generale

Maurizio Polselli


CCNL Ministeri








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