FLP Affari Esteri

Coordinamento Nazionale

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1295: Notiziario sul 2,5%



1295 comunicato stampa – 19 ottobre 2012 –

 

Agli organi di stampa

E, p.c., Alla DGRI - Segreteria

Ministero degli Affari Esteri

LORO SEDI


c.a. Redazione politica

con preghiera di pubblicazione

 

PRELIEVO DEL 2,5% SULLA BUONUSCITA: LA FLP SCRIVE ALLE AMMINISTRAZIONI PER L’APPLICAZIONE DELLA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE.

Sentenza immediatamente applicabile, i sindacati facciano il loro mestiere anziché cercare di lucrare sulla pelle dei lavoratori.

 

Come riportato in nostri recenti comunicati, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità del prelievo del 2,5 per cento sulla buonuscita effettuato dal 1° gennaio 2011 da tutte le amministrazioni pubbliche, a causa della disparità di trattamento tra lavoratori pubblici e lavoratori privati.

Speravamo che almeno in questo caso il sindacato facesse l’unica cosa sensata: chiedere alle amministrazioni (e battersi) di applicare la legge. Si, la legge, poiché le sentenze della Corte Costituzionale sono immediatamente applicabili (dal giorno dopo la pubblicazione della decisione) e le norme dichiarate incostituzionali devono essere subito disapplicate. Inoltre, anche le somme illecitamente trattenute devono essere restituite salvo la prescrizione dei crediti (che ovviamente non è avvenuta).

Invece, abbiamo visto tutto un fiorire di proposte di ricorsi e di istanze da fare da parte dei singoli.

Noi abbiamo una posizione diversa: l’unica istanza che oggi il lavoratore deve fare (ma ha molto tempo per farla perché la prescrizione è quinquennale) è per l’appunto quella per interrompere la prescrizione dei crediti. Per il resto, se il sindacato non si muove nemmeno in queste occasioni (visto che non lo ha fatto in questi anni e in questi giorni su cose più importanti) a che cosa serve??

Non escludiamo che un domani ci possa esser bisogno anche di azioni diverse ma oggi cosa osta all’apertura di una vertenza sindacale sulla restituzione di queste somme e difendere i diritti dei lavoratori anziché cercare di lucrare iscritti sulla loro pelle??

Queste sono a nostro parere le cose che distinguono i sindacati veri da quelli che fanno finta di esserlo!! Quelli veri fanno vertenze e solo se le vertenze non vanno a buon fine propongono altri rimedi; quelli finti non fanno vertenze da secoli ma sfruttano tutte le occasioni possibili per lucrare iscritti o pubblicità proponendo ai lavoratori di….difendersi da soli.

Noi che riteniamo di essere tra i pochissimi sindacati veri, la vertenza l’abbiamo aperta inviando una lettera di diffida e stando a fianco dei lavoratori nei ricorsi pilota che abbiamo promosso, con anticipo di tutte le spese, e che al MAE andrà in udienza il prossimo mese.

Vediamo quanti abbandoneranno le loro posizioni e faranno la stessa cosa!!

La lettera inviata alle amministrazioni è allegata al presente notiziario e pubblicata sul nostro sito web.

L’UFFICIO STAMPA FILP Farnesina

 

Il Coordinatore Generale

      Maurizio Polselli

 

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Prot. n. 1294/ 2012 Roma, 19 ottobre 2012 Riservata alla persona

Al Signor Direttore del Personale

Amb. Giovan Battista Verderame

E pc: al Segretario generale

Ambasciatore Michele Valensise

Loro Sedi


Oggetto: Sentenza della Corte Costituzionale numero 223/2012.


La sentenza della Corte Costituzionale di cui all’oggetto ha sancito l’incostituzionalità di alcune norme contenute nel Decreto Legge n. 78/2010.

Tra queste vi è l’articolo 12 comma 10 del predetto decreto, in base al quale le Amministrazioni pubbliche hanno continuato a trattenere il 2,5 per cento dello stipendio ai fini della buonuscita nonostante questo non fosse più dovuto dal 1 gennaio 2011.

A questo proposito, ricordiamo che in base al combinato disposto dell’articolo 136 della Costituzione e dell’articolo 30, comma 3 della Legge 11 marzo 1953, n. 87, le norme dichiarate incostituzionali non possono avere applicazione dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione.

Inoltre, la Corte di Cassazione, con sentenza n. 7057 del 1997 ha statuito che le pronunce di accoglimento della Corte Costituzionale hanno effetto retroattivo, inficiando fin dall’origine la validità e l’efficacia della norma dichiarata contraria alla Costituzione salvo il limite delle situazioni giuridiche "consolidate" per effetto di eventi che l'ordinamento giuridico riconosce idonei a produrre tale effetto, quali le sentenze passate in giudicato, l'atto amministrativo non più impugnabile, la prescrizione e la decadenza che, nel caso di specie, NON si sono verificati.

chiede, inoltre, di sapere, stesso mezzo, quali saranno i tempi di restituzione ai lavoratori delle somme trattenute dal 1 gennaio 2011 ad oggi.

Pertanto, la scrivente diffida codesta amministrazione dal continuare a operare la trattenuta del 2,5 per cento sullo stipendio dei lavoratori e invita alla ripetizione immediata delle somme illegalmente trattenute.

Con i più cordiali saluti.

 

Il Coordinatore Generale

  Dr. Maurizio Polselli

 


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